Il colore giallo può indicare la gioia, il sole e la felicità. Tutto questo richiama nell’uomo un senso di vita, che lo attrae verso un mondo migliore, pieno di vitalità. Purtroppo questo è solo quello che noi possiamo vedere dall’esterno, la verità è che le persone che predilicono questo colore, sono coloro che si sentono spesso deluse dalle proprie aspettative, esse vengono infatti, poco stimate dalle persone appartenenti alla loro cerchia di conoscenze. Possono cadere spesso nella trappola della poca fiducia ma riuscendo comunque a colmare questa lacuna con la nuova energia.
Era infatti da immaginarsi che il colore preferito del pittore olandese, Vincent Van Gogh, fosse per l’appunto il colore giallo. Esso si può trovare nei suoi dipinti, tra cui ovviamente i molteplici quadri raffiguranti i girasoli. I loro petali erano spigolosi, dipinti con un'energia quasi maniacale.

La maggior parte dei pittori, non essendo coloristi propriamente detti, non vi vedono questi colori e giudicano pazzo il pittore che vede con occhi diversi dai loro. Tutto ciò è naturalmente previsto. Per questo io ho già pronto apposta un quadro in giallo pieno di girasoli.
— Vincent Van Gogh
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La predilezione di Van Gogh per il colore giallo era dovuta, molto probabilmente, all’abuso che faceva dell’assenzio: questo liquore agiva sul suo sistema nervoso, provocando delle allucinazioni e la xantopia, ovvero una distorsione della percezione che gli faceva vedere il mondo intorno più giallo della realtà.

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Vaso con dodici girasoli, gennaio 1889

Fu un uomo tormentato dall’angoscia di sprofondare nella follia, la cui depressione prevalse, assorbendogli la propria energia e gioia.
Forse per questo motivo arrivò a mangiare il colore giallo direttamente dai tubetti di vernice, sperando che così lo avrebbe finalmente portato alla felicità tanto desiderata.