2. Un film horror.

Il genere horror diventa sempre più vasto arrivando a toccare nuovi aspetti della paura.
Esistono così tanti modi di spaventare. E sono contenta di come il cinema si voglia avventurare nelle paura dell'essere umano.
Io sono amante degli horror e ne ho visti davvero tanti in questi 10 anni, andando anche a ripescare film che hanno fatto la storia del cinema horror.
Devo ammettere che il genere splatter non è il mio preferito, anche se non mi voglio limitare.
Amo follemente gli horror che hanno sfumature di thriller. Gli horror che sanno spaventare in modo davvero profondo, andando a toccare valori, esperienze, un pezzo della storia della nostra società e che sanno anche far riflettere lasciando un piccolo segno dentro di noi. Gli horror che secondo me possono essere definiti psicologici, come nel caso del film di oggi: Get Out.

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Il film narra di una giovane coppia mista (lui afroamericano e lei la classica ragazza "bianca"). Innamorati, felici e dal futuro promettente, si accingono ad andare a casa dei genitori di lei per la prima volta. Lui con non pochi timori su come i genitori della sua ragazza potrebbero reagire al fatto che la loro figlia perfetta si sia fidanzata con un ragazzo di colore. Rassicurato sul non essere razzista della famiglia di lei, partono.

Ma una volta arrivati a casa dei genitori, il ragazzo scoprirà che non tutto è come sembra, e che dietro alla loro apertura mentale si nasconde qualcosa di davvero macabro.
Un film che lancia segnali allo spettatore fin dalle prime scene per dire "hey, ci sei? Mi stai seguendo? Hai visto quello che ti ho velatamente voluto mostrare?". Un film da vedere con attenzione, magari più di una volta.
Un film che non ha niente da invidiare a horror splatter. Forse qui si vede poco sangue, ma si vedono cose ben più spaventose.