Dopo un po' si comincia a fare pure l'abitudine.
Intendo, al continuo sbalzo d'umore: ora stai bene, ora non più. Ora ti senti in Paradiso o la persona più felice al mondo, e dopo non più, ti senti circondato dalle fiamme dell'Inferno, ti senti bruciare, avventi un grande senso di peccato interiore, anche se non hai commesso niente di sbagliato.
O forse qualcosa l'hai fatto.
Tipo nascere.
Non scegliamo se nascere o meno, ma ce ne viene fatta la maggior parte delle volte una colpa. E non so neanche come continuare dopo questa frase, dato che dice tutto da sola e nella mia testa crea un silenzio tombale. "Non è colpa mia", vorresti rispondere; ma come puoi farlo se le parole ti si bloccano in gola e l'unica cosa che riesci a fare è piangere?
Delle volte, non so perché, piango e non riesco a fermarmi. Anche se gli occhi bruciano, anche se li avverto gonfi, anche se so che a breve mi scoppierà la testa e non sarò in grado di combinare niente per un'intera giornata. E quindi piango, gli occhiali mi si appannano, il mondo è sbiadito e per qualche istante quella sfuocatura totale mi sta anche bene. Vorrei però anche essere in grado con le lacrime di oscurare suoni malvagi. O oscurarmi totalmente, non so ancora cosa sia meglio. Durante questi momenti, la mia testa parte altrove, perde completamente il senno e non so mai come fermarla. Tra i pensieri più ricorrenti c'è quello di farla finita: non mi vergogno di ammetterlo ( perché dovrei mai? ), anche perché di recente è diventato così tremendamente comune parlare di suicidio; sono dei pensieri che, bene o male, hanno attraversato talmente tanto la mia mente che fanno parte di me. Mi chiedo spesso: "Perché questa vita? Insomma, che ho fatto di male per meritarmi tutto questo dolore? Amici che non ci sono, genitori mai avuti, affetto mai ricevuto… Sono davvero così una brutta persona da dover subire questo ogni giorno?" E poi sotto gli occhi, come per punizione divina, mi capitano foto di persone che sembrano avere tutto, tra cui anche la felicità. E loro, esattamente loro, meritano più di me?
A questo punto non posso che rispondere sì.

Non credo in Dio. O meglio, non credo in quello che ci hanno inculcato fin da quando siamo bambini. Spero ( e la speranza è già un passo abbastanza avanti rispetto al credo ) che nella storia dell'umanità ci sia stato un personaggio tanto buono e luminare come Gesù, perché in caso contrario siamo davvero fottuti.
Non credo in QUEL Dio, ecco, ma se nell'Universo c'è questa forza divina e misteriosa che governa le esistenze di tutti, spero che in serbo per me abbia anche qualcosa di buono, perché così non riesco ad andare avanti.

Sto guardando un film, ormai solo quelli coloratissimi e pieni di musica riescono a tranquillizzarmi. Non so se fra poco mi metterò a leggere, spero di sì, oggi non ho toccato libro.
Domani si spera cominci a studiare, ho due esami da dare e non posso permettermi altri pianti come oggi.