Diari alimentari.
Non voglio giudicare nessuno, né starò qui a parlare di cosa scrivono gli altri: voglio solo esprimere la mia.

Ci siamo davvero ridotti a tanto? Contare le calorie, uccidersi di esercizi poco adatti, fare la fame, vomitare, pur di raggiungere uno standard? Quale standard, poi? Non capisco, non capisco proprio la società dove voglia portare la nuova generazione. Da una parte siamo circondati da campagne per l'accettazione di se stessi e già questo potrebbe essere un bel passo avanti, ma d'altro canto, se giriamo per la città, siamo bombardati da immagini di modelle dal fisico perfetto ( perfetto per chi, poi? ), ritoccate fino alla punta del naso perché un neo, una lentiggine, una parte della modella stessa non corrispondono al canone di pelle liscia, levigata, monocolore. E a buttar già queste parole, io stessa sono confusa: si va alla ricerca di un canone di bellezza raggiungibile solo attraverso alla tecnologia del ritocco? Non andiamo proprio bene.

Eppure non posso che comprendere queste ragazze, queste povere vittime di una società ingiusta e malvagia. Anche io non mi sento a mio agio con il mio corpo, se sento in mezzo alla strada qualcuno che ride, il mio cervello reagisce come se quel gruppo totalmente estraneo alla mia vita, stesse ridendo del mio corpo, del mio non avere curve giuste al posto giusto, di non essere alta, di avere una pelle imperfetta…

Sono stanca di tutto questo, sono stanca di dovermi sentire in colpa per quello che sono, sono stanca di non poter sentirmi libera di esprimermi totalmente perché “Con quelle gambe non puoi mettere dei vestiti”, “Devi truccarti in questo modo per sembrare carina”, “Se continui così, non troverai mai qualcuno che ti ama”, “Non sei proporzionata”, “Non sei alta”, “Peccato, con un viso così…”

Sono stanca.

Riuscirò mai a svegliarmi un giorno, guardarmi allo specchio e ritenermi di essere bella? E continuare a farlo per i giorni a seguire?