Un saluto a voi, cari lettori.
Mi scuso per l'assenza prolungata, ma la scuola sta occupando tutte le mie giornate. Oggi, in onore del quinto anniversario dell'uscita di Bad Blood (Bastille), vi vorrei parlare di un argomento che mi sta molto a cuore, vale a dire la musica.
La musica è presente nelle vite di ogni singola persona, volontariamente o involontariamente. Anche se non si ha uno stereo, anche se non si ha qualche attrezzo elettronico con cui ascoltarla, si sente alla radio, in uno di quei lunghi viaggi in macchina, o anche solo come sottofondo in un negozio. Personalmente la musica occupa una buona parte delle mie giornate, infatti suono il violoncello in un conservatorio. Dire che suono in questo speciale istituto spesso mi provoca molto imbarazzo. Le aspettative delle persone a cui comunico questo fatto si alzano, e subito vorrebbero sentirmi suonare, anche se poi rimarrebbero deluse, perché non sono una di quelle ragazze-prodigio. Non suono male, ma neanche benissimo. Si direbbe che sono una ragazza che suona in modo mediocre senza speciale talento. Io la vedo, quell'espressione sui visi delle persone a cui suono un brano. Finzione. "Ma che brava che sei!". Si vede che non è detto sinceramente.
Comunque, la musica può essere fonte di falsità. Infatti, quanto spesso ho sentito una ragazza che diceva di ascoltare musica rock, dire "George Harrison, quello dei Pink Floyd? Ah sì, forse andrò al suo prossimo concerto!" Ignorando quindi il fatto che non solo Geroge Harrison facesse parte dei Beatles, ma anche che fosse morto. Naturalmente questi casi sono rari, ma vi sono situazioni simili un po' meno gravi. In questo momento sembrerò una persona con molta cultura musicale, cosa che in parte è vera, ma non voglio giudicare le persone senza ammettere che anche io a volte sono falsa quando parlo di musica. A volte dico di conoscere un gruppo o una canzone solo per non fare brutta figura, quindi è capitato anche a me di non riconoscere Lou Reed come membro dei Velvet Underground. Ma ci sono persone che esagerano davvero tanto. Nella mia classe a scuola, ad esempio, c'è una ragazza che dice di ascoltare solo musica rock, e usa questo fatto per vantarsi. Io d'altra parte, pensando di aver trovato una potenziale amica che condividesse i miei gusti musicali, la prima volta che mi disse il genere di musica che ascoltava, le chiesi in particolare i gruppi che ascoltava. Lei, dopo qualche secondo di esitazione, mi rispose "i Beatles", e basta. Questo era il rock che ascoltava.
In ogni caso, devo smetterla di criticare le persone, perché io non sono superiore agli altri solo perché ascolto anche qualche gruppo rock.
La musica però non è un argomento solo da cui si può trarre falsità. La musica è contrasto, la musica sono idee, la musica è rivoluzione, arte. Se non ci fossero stati i Beatles non ci sarebbero stati gli Oasis, se non ci fosse stato Woodstock ora non ci sarebbe Coachella.
La musica è un universo parallelo, nel quale ci si può sentire liberi di esprimersi.
Quindi, mi dispiace se questo articolo non è ricco di avvenimenti o riflessioni come al solito, ma spero apprezzerete comunque.
Ringrazio i Bastille, il mio gruppo preferito, per Bad Blood, per uno degli album che conservo nel mio cuore.