Buon giorno a tutti ♥
Anche oggi vi propongo un articolo in italiano. Si tratta di una collezione di saggi della studiosa Susan Sontag che trattano di fotografia e siccome è una delle mie passioni ho pensato di condividerla con voi.
Buona lettura ☺

camera, flowers, and vintage image

Sulla fotografia

L'opera è composta da diversi saggi apparsi autonomamente fra il 1973 e 1977 nella New York Review of Books e che poi sono stati uniti nel 1977. È uno dei più importanti saggi di fotografia della seconda metà del XX secolo.
Nel libro l'autrice esprime la sua visione riguardo al ruolo della fotografia nelle società capitalistiche degli anni '70. Più che un lavoro accademico, perciò, sarebbe meglio definirlo un libro letterario e polemico, dato che non include bibliografia ma solo alcune note.

pen, ink, and writing image

Susan Sontag presenta la fotografia non solo come parte integrante del soggeto, come un omaggio ed un prolungamento di esso, ma soprattutto come un metodo per acquisirne il controllo. Negli Stati Uniti degli anni '70 la fotografia viene utilizzata, secondo lei, come strumento del capitalismo monopolistico ed ha una stretta connessione con la politica, poiché tramite essa si può divulgare e/o mantenere una determinata ideologia e poiché essa testimoniò per la prima volta alcuni avvenimenti di interesse mondiale come la Guerra del Vietnam e la Guerra di Korea.

Vietnam and war image one day, peace, and text image

L'autrice pone anche l'accento sull'aspetto predatorio della fotografia, poiché ogni scatto è come un memento mori, una conferma della caducità e vulnerabilità di ogni persona.
Nel saggio si riportano anche molti esempi di fotografia moderna, come Walt Whitman e Diane Arbus; la fotografia di quest'ultima, in modo particolare viene messa a confronto con la fotografia documentaria del periodo della Grande Depressione.

bonnie and clyde, couple, and Clyde image

Nella grotta di Platone

La proliferazione di immagini fotografiche è iniziata, secondo l'opionione della Sontag, per stabilire una relazione cronica voyeristica fra le persone (proprio come il voyer sessuale) ed il mondo intorno ad esse, e perciò afferma:

L'aspetto fondamentale del fotografare le persone è che non si interviene nelle loro vite ma ci si limita a visitarle.

L'autrice trova che la fotografia abbia deplatonizzato la nostra concezione della realtà, rendendo sempre meno plausibile riflettere sulla nostra esperienza sulla base di distinzioni tra immagini e cose, tra copie e originali. Le fotografie stesse sono la realtà, mezzi per trasformare la realtà in ombra e l'uomo si accontenta di mere immagini della verità.

rose, shadow, and pink image

Oggi sono molto più numerose che in passato le immagini che ci circondano e che reclamano la nostra attenzione (io personalmente direi che siamo "bombardati") e una delle conseguenze di ciò è che il significato degli eventi si appiattisce, rendendoli uguali. Susan Sontag afferma, inoltre, che la fotografia favorisce un atteggiamento di non intervento poiché l'individuo che cerca di registrare non può intervenire e, d'altra parte, la persona che interviene non può registrare propriamente. I due obiettivi si contraddicono a vicenda.

bird, girl, and photography image

Con la nascita della fotografia nel 1839 nasce anche un nuovo codice visivo e il 1840-1860 sono i primi due decenni della fotografia, durante i quali sono state prodotte le prime macchine in Francia ed in Inghilterra. All'inizio però esse funzionavano con complessi procedimenti chimici e perciò solo inventori e maniaci erano in grado di utilzzarle. Inoltre all'inizio questo metodo di riproduione non veniva considerato un'arte. È solo conl'industrializzazione che acquisisce un'autonomia artistica. Le società industriali, poi, trasfromano i loro cittadini in drogati di immagini, la forma più irresistibile di contaminazione mentale.

art, black and white, and photography image world, sad, and war image
Ma perché questa mania di fotografare?
Perché fotografare qualcosa significa catturare un'esperienza, appropriarsi della cosa che si fotografa e interpretare il mondo, poprio come prima facevano quadri e disegni.

La fotografia diventa una forma di consumismo estetico al quale tutti sono dediti. Però gli obiettivi di queste due arti sono differenti: mentre la fotografia è nata con l'aspirazione di catturare il maggior numero di soggetti possibile e la democratizzazione di tutte le esperienze rendendole in immagini. Fare una fotografia significa aver fatto una determinata esperienza o aver partecipato ad un detrminato evento pubblico e questo sottolinea una coazione ad essa.

vintage image travel, sea, and city image

Conclusione

Di fronte al moltiplicarsi, allo straripare, ormai, della fotografia, all'onnipresenza delle immagini e all'incalzare dei messaggi - stimolo, persuasione, talvolta persino prevaricazione - fenomeni che reclamano tutti con la massima urgenza la nostra attenzione non manca chi si è posto a riflettere sui problemi che tutto ciò solleva, sullo shock e le abitudini che derivano da queste frequentazioni. E lo si è fatto con le più diverse, tecniche e sociologiche, estetiche e anche morali. I saggi che a questo tema ha dedicato Susan Sontag occupano un posto particolare, perché tutti i motivi, le suggestioni, i problemi e le relazioni vengono non solo ripensati e riproposti con uno sguardo molto attento e perspicace, ma anche verificati allargando di continuo, e in modo felicemente spregiudicato, il discorso all'intera situazione culturale e politica, individuando una rete di significati nell'evoluzione della fotografia, che gettano una nuova luce sul fenomeno.

Penso che non ci sia tema più attuale di questo...

young, damaged, and sad image

-Elena ♥