cari lettori,
come appunto scrivevo nell'articolo precedente, pubblicherò una pagina di diario ogni morte di papa. In ogni caso, oggi non scrivo per raccontarvi qualcosa, ma per mettermi in chiaro le idee.
Domani è capodanno, che bello. Non ho mai passato un capodanno normale, come ogni altro adolescente. Ho sempre festeggiato o con amici di famiglia a feste di quasi solo adulti, oppure con al massimo tre persone, quelle a me più care. Ritengo che questa mia "mancanza" sia dovuta soprattutto al mio periodo di transizione fra l'infanzia e l'adolescenza. Sì, esatto, esiste anche quel periodo. Non ne parla quasi nessuno, in quanto non molto rilevante, ma per me lo è stato eccome. è stato fra la quarta elementare e la seconda/terza media. Sicuramente sto mettendo troppo in evidenza questo mio breve, ma pur sempre consistente, periodo, e probabilmente fra qualche anno, se non fosse che per le fotografie, me ne scorderei. Ma in ogni caso ora ve ne parlerò. Comincio col descrivere il mio gusto nel vestire, che può essere paragonato ad un odierna pizza con l'ananas. A me piace sia l'ananas che la pizza, ma scusate, insieme non si possono vedere.
Poi vi spiegherò in breve anche li mio modo di pensare, ovvero piangere tutto il giorno perché la mia bffffff in realtà non mi voleva bene e anche se diceva che era la mia migliore amica in realtà lo era di un'altra. In poche parole, se tu, lettrice, fossi stata mia amica, non avresti mai potuto parlare con altre persone. Uso tutti i sostantivi al femminile perché a quell'età per me il sesso opposto era un argomento tabù (e questo giustifica anche l'assenza di molte presenze maschili nella mia vita). Per non parlare poi delle foto che postavo su instagram (perché nessuno mi ha mai fermato non lo so).
Insomma, questo è stato il periodo che a me piace definire "oscuro".
Ma questa digressione, non proprio breve, mi ha distratto dal vero argomento di questo articolo: capodanno.
Io quindi l'ho sempre vissuto malissimo, ma quest anno spero sarà diverso, anche se tutte queste aspettative che ho mi deluderanno. Infatti già da adesso la mia idea di "capodanno perfetto" sta crollando: una delle persone con cui dovevo andare a questa festa si è ammalata. Ora quindi mi ritroverò con la mia migliore amica e una ragazza che conosco a malapena (che viene poiché è amica di quella ammalata), e non oso immaginare quanto imbarazzo ci sarà. Io odio i momenti di silenzio che cadono ahimé troppo spesso in una normale conversazione. Naturalmente non posso incolpare la mia amica ammalata, ma dato che il mio carattere è analogo a quello di dale cooper nella terza stagione di twin peaks (per chi non l'avesse vista, è praticamente diviso in due persone diverse, il che rappresenta la mia bipolarità), riesco solo ad provare ira verso di lei. Non rinuncerò al mio capodanno idilliaco per colpa di un'influenza che nemmeno ho preso io, ma di sicuro non sarà la stessa cosa, pur essendoci con me una delle persone a cui voglio più bene al mondo.
Questo articolo non ha svolto la funzione che volevo svolgesse, ma ha creato ancora più confusione nella mia testa, andando a rivangare momenti del mio passato che dimenticherei assai volentieri. Ora, cari lettori, vi saluto, non ho altro da scrivere.
Ci vediamo in un anno nuovo.