Si dai, partiamo ironici, la classica ' Che cos'è l'amore' mi stava stretta e scomoda per il titolo.
Per me è una domanda davvero dannatamente difficile.
Lo sarebbe per chiunque, certamente, l'amore è un argomento fin troppo vasto e insidioso.
Se ne parla sempre e, come la felicità d'altronde, è sulla bocca di tutti ma non ne abbiamo effettivamente l'oggettiva definizione.
A sentirla, la parola amore, ci potrà sembrare banale, potremmo farne degli esempi,
ma alla fatidica domanda qui in super sovra impressione 'Che cosa diavolo è, l'amore?', sfido chiunque a non rimanere a bocca asciutta anche per qualche attimo.
E per me è sconsolante pensarci: viviamo in un mondo dove la vita è basata sulla relazione e sulle emozioni che scaturiscono da questa, e non sappiamo effettivamente darne una risposta.
Invidio davvero, davvero tanto, chi, magari, è pienamente sicuro di quello che percepisce e prova e sopratutto lo riesca a tradurre in parole concrete.

Freud(si un po' di tecnicismi, solo per quella dose di pesantezza extra), vedeva l'amore come nostalgia struggente e inguaribile per l'oggetto perduto e sempre da ritrovare(ergo, la madre).
Per Bauman, l'amore è liquido, portato avanti in una società altrettanto liquida dove l'uomo moderno è 'senza legami': ansioso di instaurare relazioni e al contempo timoroso di restarne irrimediabilmente imbrigliati.

Questo sentimento recondito dentro di noi è uno sconosciuto.
Forse abbiamo paura di questa emozione?
Forse perchè l'amore è scomodo. E' più facile essere in guerra.
E' più facile tirar fuori sentimenti come l'orgoglio e la rabbia che, a mio modesto parere, conosciamo fin troppo bene.

Allora io propongo una semplice similitudine: amore = rispetto.
Rispetto per me, per gli altri, per le persone, le culture, gli oggetti, la società, la natura e tutto ciò che mi circonda.
Condivisione, condivisione e rispetto.
Voglio che l'amore per me parta da questo

e per voi?