Vi racconterei volentieri una storia cari amici lettori.

C'era una volta una ragazza semplice e confusa, che non sapeva mai cosa effettivamente volesse ottenere dalla vita.
Sapeva solo una cosa la ragazza: voleva trovare un fanciullo che le rapisse il cuore.
La suddetta semplice e confusa ragazza iniziò a fantasticare fin dai suoi primi e teneri anni di vita, o quantomeno, da quanto bastò per averne memoria.
Sognava incontri magici con ragazzi bellissimi e sorridenti, immaginava sguardi ipnotici e baci fatali.
Poi pian piano la fanciulla sulla riva della sua fervida immaginazione cominciò a vedere cadere tutti i castelli di sabbia che aveva costruito fino ad allora, cominciò a spendere lacrime in ogni granello che vedeva essere risucchiato dalle acque del mare perché non voleva arrendersi; non voleva in alcun modo accettare che la realtà fosse così diversa dal fantastico mondo che la sua mente aveva creato per lei.
Inizialmente in verità, la semplice e confusa ragazza era anche molto poco esperta nel relazionarsi con i primi giovani che tentavano di farle la "corte" (se di corte nel ventunesimo secolo si può parlare), arrossiva facilmente ed era solita rivelarsi rigida e fredda anche con chi catturava la sua attenzione, solo per paura delle emozioni che avrebbe potuto provare.
Con il passare del tempo restò comunque "imbranatuccia", ma si impegnò per cambiare; aveva deciso di voler aprire il suo cuore a qualcuno, sapeva di essere capace di un grande amore e allora faticò affinché potesse essere se stessa con gli altri, più facilmente di quanto non fosse riuscita a fare fino ad allora.
Incontrò un baldo giovane, desiderato da tante ma catturato solo da lei, si sentiva lusingata e forse anche un po' appesantita dalla responsabilità di non deluderno o farlo soffrire. Fu il suo primo bacio e le piacque, le piacque molto.
Poi fu la volta di un fanciullo, che più che fanciullo era un vagabondo dalle mille ferite interiori, che amava travestirsi da gladiatore. La ragazza rimase tanto rapita anche da lui, che aveva due occhi verdi come lo smeraldo, eppure non rendeva giustizia alla bellezza che avrebbe potuto liberare.
Incontrò inoltre un'anima buona, troppo buona per compensare il vuoto che lei aveva dentro, avrebbe tanto voluto che quell'anima avesse la forza necessaria per sostenere le,i che in quel periodo sentiva venir meno la sua, ma non fu così.
Successivamente la semplice e confusa ragazza accettò un invito, qualcuno di assolutamente misterioso e probabilmente affascinante le propose un incontro. Inizialmente lei non volle accettare ma poi ci ripensò, decise di tentare per una volta e disse di sì.
Malauguratamente la fanciulla avrebbe fatto bene a non tradire il suo iniziale istinto, perché il suddetto ragazzo si rivelò essere solo un bastardo, superficiale e narcisista arrivista del nuovo millennio, che pur di affermarsi in quanto "unico" essere bello e importante della terra avrebbe sfidato anche il demonio.
Infine la ragazza scelse di non volere più nessuno accanto a lei, si impegnò per dedicare più tempo a se stessa, ma in realtà il tempo non era sufficiente neppure per questo.
Passò intere giornate a riversare lacrime sul latte versato e a pensare che, molte/i intorno a lei la riempivano di parole senza curarsi della tempesta che in realtà aveva dentro. La ragazza infatti li vedeva, li osservava tutti davvero bene mentre vivevano serenamente le loro splendide e rosee vite, non curanti del dolore inspiegabile che ci fosse in lei, che sentiva solo tanta solitudine e confusione senza sapere da cosa potessero essere derivate.
La fanciulla sta ancora cercando la sua anima gemella, non dispera perché non è nella sua natura, ma ci sono giorni in cui sembra piovere soltanto e la voglia di inseguire il suo sogno svanisce.
Per fortuna ci sono anche quei giorni pieni di sole, che allontanano le nuvole cariche di pioggia e si fanno spazio tra le tante emozioni caotiche nel cuore della ragazza.

Vorrei dare un consiglio a voi sognatrici del ventunesimo secolo: Non sentitevi MAI fuori posto o lontane dalla vostra epoca, dal vostro millennio perché NON lo siete; siete forse la cosa più vera che possa esserci in una realtà fatta di sentimenti virtuali e promesse mandate per e-mal. Siate piuttosto coraggiose e continuate a perseverare lungo il vostro cammino verso il sole, perché ci saranno giorni di pioggia ma, quando ne sarà venuta giù abbastanza, avrete anche voi un posto caldo e luminoso in cui fermarvi a respirare aria buona.
Non accontentatevi mai e non cercate quello che ancora non avete nelle vostre vite, perché quello che è vostro prima o poi verrà da voi e niente e nessuno ve lo potrà portare via.