Avevo 15 anni circa, e correva l'anno 2009.
I Tokio Hotel stavano per far uscire il loro nuovo album, e per promuoverlo avevano organizzato un fan party in un piccolo locale a Milano.
Preordinando l'album in anticipo, io e le mie due amiche ricevemmo delle cartoline per vincere il lascia passare per accedere a quel fan party.
Io non ero molto in ansia, mentre le mie amiche erano euforiche.
Purtroppo le probabilità di vincita erano ben poche, visto che quelle cartoline venivano date anche alle altre milioni di fan che preordinavano l'album. A quel punto ci eravamo dette "o tutte o nessuna", nel senso che anche se una di noi avesse vinto, avrebbe comunque rinunciato per rispetto delle due che non sono state fortunate.
Le mie due amiche decisero di fare un fioretto, anche se si era rivelata la cagata più inutile del mondo: decisero di andare tutti i giorni in chiesa a pregare, pur di vincere quel lascia passare. Si appuntavano anche gli arretrati se per caso saltavano un giorno.
Io non feci nessun fioretto, ma feci la cosa più strana e più pazza che abbia mai fatto: le mie amiche mi sfidarono a immergermi in una fontana se avrei voluto vincere il fan party. E lo feci. Mi immersi in una fontana pubblica, sotto gli occhi delle mie amiche e dei passanti, e mi ci sguazzavo dentro come se fosse una cosa normale.
Un vecchietto mi aveva pure sgridato e io gli ero corsa dietro per dirgliene quattro.
Ricordo quella scenata come se fosse ieri, e per di più, per quanto possa essere stata la cosa più sciocca che abbia mai fatto, in realtà si rivelò una benedizione.
Qualche giorno più tardi ricevetti una mail: avevo vinto il concorso per accedere al fan party.
Io lo dissi subito alle mie amiche, e la mia migliore amica si mise a piangere, nonostante abbia detto "no, io senza di voi non entro in quel locale". Ma loro insistettero per farmi partecipare a quell'evento.
Sulla mail c'era scritto la data e il luogo del fan party, ma avrei dovuto ritirare un braccialetto qualche giorno prima.
Ricordo che quel giorno c'era una marmaglia di fan accampate davanti al locale per ritirare il lascia passare. Dovemmo aspettare fino a tardo pomeriggio prima di entrare, e proprio in quell'occasione feci un'altra delle mie stronzate. Mentre si stava camminando, pestai apposta una merda che stava sul marciapiede e ci ripassai bene il piede e strofinai per bene, mentre la madre di una delle mie amiche mi guardava con una faccia che era un misto tra stupore e rassegnazione.
"almeno porterà fortuna" mi giustificai.
Ma quel giorno non mi servì la fortuna, quel 27 settembre 2009, ma piuttosto parecchio coraggio, per il modo in cui sono andai vestita al fan party.
Una magliettina elegante con su una vecchia gonna della madre di una delle mie amiche, che tra l'altro era fatta di una lana tutta sfilacciata e poteva sembrare un kilt scozzese.
Dopo tutte queste cagate, alla fine mi ero meritata di vedere il mio gruppo preferito da vicino.
Ma il fan party non era al buio, con la musica, il rinfresco e i Tokio Hotel che familiarizzavano con le fan.
Loro sul palco, come al solito, gli intervistatori e l'interprete. Le fan sempre dietro le transenne. E io che mi arrampicavo sulle rampe delle luci perchè erano tutti più alti di me e io non vedevo un cazzo.
Ma dico.. è stato bello e tutto, ma quante figuracce mi è costato?